Un terribile amore (PR)

Molti ricorderanno la lettera che Veronica Lario fece pubblicare sul quotidiano la Repubblica il 31 gennaio 2007 nella quale pretendeva dal marito Silvio Berlusconi pubbliche scuse per il suo comportamento fin troppo galante ed audace con alcune signore presenti al Galà dei Telegatti menzionando il romanzo della scrittrice Catherine Dunne La metà di niente.  Vuoi per curiosità, vuoi per la pubblicità indiretta al libro e non ultime le reali capacità letterarie, la scrittrice in questione balzò alla notorietà e i suoi romanzi da quel momento diventarono best sellers nel nostro Paese.

Classe 1954, nata a Dublino e laureata in lingua e letteratura inglese e spagnola dopo La metà di niente del 1998, ha pubblicato, quasi a scadenza annuale, altri romanzi ed è venuta spesso in Italia partecipando ad importanti Festival letterari tra i quali la Fiera del Libro di Torino di qualche anno fa.

Il romanzo di cui vogliamo parlavi si intitola Un terribile amore Ed. Guanda, pag 398, per la traduzione di Ada Arduini.

Le vicende narrate vedono protagoniste due donne molto diverse tra loro: Calista e Pilar. La prima, nata in una famiglia benestante di origini irlandesi, sposa giovanissima Alexandros Demitriades, un uomo d’affari cipriota ed è costretta a seguirlo conducendo una nuova vita in un Paese straniero. Dal marito ha due figli: Imogen e Omiron. Ma ben presto l’uomo tanto amato si dimostra egoista, traditore e violento. Pilar invece è la figlia di due poveri contadini spagnoli e tenta di fare fortuna nella capitale Madrid con l’appoggio di un vecchio amico di sua madre, il signor Gomez. Anche lei è preda di un amore clandestino e madre di un bambino non desiderato che darà in adozione. In una calda estate un omicidio unirà i destini delle due donne.

I romanzi di Catherine Dunne sono accomunati da una scrittura apparentemente facile ma che cela tra le sue pieghe la descrizione di sentimenti profondi, potenti, universali al pari dei classici.

Anche questo romanzo si basa su passioni quali la gelosia, la vendetta, il riscatto, l’odio, l’amore. Calista e Pilar sono due eroine dei nostri giorni contrapposte ad un mondo maschile che non può comprenderle nella loro lotta, nel loro coraggio, nella necessità esistenziale di non tradire mai se stesse in una coerenza encomiabile.

La scrittrice sa parlare di donne e alle donne con una delicatezza sorprendente ed una voglia costante di entrare nell’universo femminile fatto di confronti, rimpianti, nostalgie e ricordi.

Un terribile amore copre un lasso di tempo che va dal 1989 al 2015 ed è un costante viaggio per il lettore tra passato e presente, un alternarsi senza posa tra le vicende di Calista e di Pilar. Un intreccio appassionante e ricco di colpi di scena che aumentano il piacere della lettura così come la psicologia dei personaggi di contorno e le descrizioni dei luoghi puntuali ed evocative.

Per stimolarvi alla lettura riportiamo gli incipit dei due primi capitoli riguardanti rispettivamente Calista e Pilar.

Calista – Torre de Santa Juanita, venerdì 14 luglio 1989

La calura di luglio è un’incudine. Il cielo è del solito azzurro opprimente. Il paesaggio dell’Estremadura tremula e balugina, dove può si sottrae alla luce implacabile del mezzogiorno. Calista si spruzza sul viso dell’acqua fredda e poi si tampona con un asciugamano. Sta bene attenta a farlo dolcemente: non ha senso peggiorare la situazione. Solleva lo sguardo dallo specchio e si irrigidisce, come stupefatta davanti a quello spettacolo… (pag.5)

Pilar – Madrid, venerdì 14 luglio 1989

Pilar sussulta mentre il portone di ingresso sbatte chiudendosi alle sue spalle. Allunga una mano e cerca di afferrare una delle maniglie, ma i tre sacchetti di verdura la rendono più goffa e lenta del solito… (pag.9)

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