L’ultima seduta spiritica di Agatha Christie (Mondadori)   è una raccolta di racconti che ho apprezzato tantissimo. Innamorata di Appuntamento con la paura (LEGGI QUI la mia recensione), è stato bello respirare qui la stessa aria di quel volume.

Per la tappa di aprile della Read Christie 2020, bisognava scegliere una storia (o in questo caso più di una) che Agatha avesse tenuto nascosta, o  un’opera postuma. Come al solito mi sono avvalsa dei consigli dei ragazzi di Radicalging e così ho scoperto che ne L’ultima seduta spiritica (volume acquistato lo scorso anno) erano presenti due componimenti che mi sarebbero serviti: Il Villino degli usignoli e La moglie del Kenita, tradotto proprio da Marco Amici di Radical Ging. E partiamo proprio da questo: Herr Schaefer è un soldato tedesco che si ritrova in una fattoria in compagnia di una donna che misteriosamente lo inquieta e lo accoglie… qui il mistero non c’è, resta solo la spietata sete di vendetta. Respiriamo inquietudine durante tutto il racconto, da un momento all’altro potrebbe succedere qualcosa sì, ma cosa? Lo scopriremo, insieme al perché, nella manciata finale di parole.

Ne Il Villino degli Usignoli invece, la protagonista è la bella e ricca Alix che dopo una lunga relazione con Dick, decide di sposarsi con Gerlad. Tra i protagonisti senza dubbio la casa dall’atmosfera stregata…

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