Il 5G è ormai sulla bocca di tutti, in queste ultime settimane si sono susseguite ipotesi catastrofiste e anche, diciamolo, un po’ complottistiche. Ma siamo sicuri che tutti sappiano di cosa parlano?

Alla base di questo cambiamento vi sono: la grande velocità della rete e la possibilità di permettere il funzionamento di molti dispositivi in contemporanea. Ciò significa poter connettere simultaneamente non soltanto pc e smartphone ma soprattutto elettrodomestici, auto, lampioni, semafori, attrezzature utilizzate dagli ospedali e qualsiasi altro apparecchio possa collegarsi alla rete. Tutto ciò comporta un vero e proprio cambiamento perché, se ben utilizzato, permetterebbe di gestire meglio e di riorganizzare le risorse della nostra società.

Oltre a questo ci sono altri vantaggi? Sì, vediamone alcuni:

  • prestazioni della rete 10 volte superiori a quelle attuali. Ciò significa che per “scaricare” un file per cui prima erano necessari 8 minuti, con il 5G basterebbero 40 secondi. Per un cittadino il cambiamento può essere limitato ma ci immaginiamo cosa potrebbe significare per una fabbrica che ha bisogno della rete per produrre?
  • la riorganizzazione urbana significherebbe un notevole risparmio energetico.
  • Grazie al 5G è possibile svolgere molte complesse attività a distanza da remoto. Questo comporta, ad esempio che un medico di San Giovanni Rotondo potrebbe operare un paziente in Africa, attraverso un semplice joystick. Questa non è fantascienza, si chiama chirurgia da remoto ed è stata già sperimentata.

Ma il 5G fa male? Al di là di tutte le assurdità circolate in rete, la realtà è che al momento non esistono dati certi che permettono di stabilire se questa tecnologia sia dannosa. Non sono ancora chiari però neanche gli eventuali effetti negativi causati dal 2G, dal 3G e dal 4G per cui non abbiamo visto grandi rivolte popolari. Il 5G funzionerà con le antenne, che hanno un segnale di potenza inferiore rispetto ai dispositivi attuali. Quindi il 5G potrebbe anche avere un incidenza sulla nostra salute inferiore rispetto alle tecnologie precedenti. Il quadro per la salute quindi è contraddittorio ma non maggiormente preoccupante rispetto a quello odierno. Non ci resta che vedere gli sviluppi per poter valutare, speriamo in modo sensato.

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