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Riconoscimento facciale, opportunità e rischi della tecnologia


Riconoscimento facciale, opportunità e rischi della tecnologia


Il riconoscimento facciale è una di quelle tecnologie che sempre più spesso impatteranno sulle vite di tutti noi. Grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale presto il riconoscimento facciale potrà essere usato per applicazioni che oggi forse spesso fatichiamo anche ad immaginare. Non solo potremo sbloccare, come  avviene già oggi il nostro smartphone senza neppure toccarlo, ma potremo cambiare il nostro modo di fare acquisti, intrattenerci e interfacciarci con molto dispositivi.
Il riconoscimento facciale apre a numerose interessanti opportunità, ma è inutile negarlo presenta anche dei rischi sui quali è bene confrontarsi fin da subito. Ci sono delicate questioni legali, che per certi versi superano per complessità quelle tecniche, legate agli algoritmi. Da un lato abbiamo i diritti individuali e il GDPR che vengono contrapposti a valori economici di portata internazionale.
Ci sono numerose associazioni per i diritti civili, così come anche esperti di tecnologia e diritto che temono le implicazioni di una tecnologia come quella del riconoscimento facciale, quando viene usata, ad esempio in città, aeroporti o stazioni per motivi di sicurezza, cosa che già avviene in vari paesi nel mondo.
Tra tutte le tecnologie connesse all’intelligenza artificiale, forse proprio quella del riconoscimento facciale è oggi la più contestata e temuta. C’è il rischio che degli innocenti vengano scambiati per criminali, ma soprattutto c’è il rischio che una sorta di grande fratello possa sempre sapere sempre dove siamo, dove andiamo, chi frequentiamo.
Già oggi moltitudini di dati sono ottenibili da quello che scriviamo o comunque condividiamo in rete. L’idea di essere anche riconosciuti da delle telecamere “intelligenti” a molti proprio non piace e a tanti preoccupa.
Brad Smith, Presidente di Microsoft ha parlato di diritti umani, privacy e libertà di espressione che per essere tutelati necessitano di un’adeguata regolamentazione di tecnologie come quella del riconoscimento facciale. Senza regole chiare le società private e i governi potrebbero usare le novità tecnologiche in modo improprio.

 

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